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stano e cognoscono la Verità, e gustano l’amore ineffabile che ioT ho mostrato nelle pene che elli ha sostenute per loro. Sai bene, che se io non v’ avessi amati, non v’averei dato sì fatto ricomperatore, ma perocché eternalmente io v’amai, però posi e diedi all’obbrobriosa morte della croce questo unigenito mio Figliuolo; il quale coH’obedienzia sua e con la morte, consumò la disobbedienzia d’Adam e la morte dell’ umana generazione. E così cognoscono la mia verità, e cognoscendo la verità, seguitano la verità, e così ricevono la vita durabile, perché sono tenuti per la via di Cristo crocifisso, e gionti, e passati per la porta, della verità, e trovansi nel mare pacifico co’ veri gustatori.

Sicché vedi, figliuola mia, che essi non si possono fortificare in altro modo, nè elli si potrebbe unire con la Sposa della mia Verità, nè giognere a questa perfezione, alla quale io l’ho eletto, se non per questa via: ogni altra via è con pena ed imperfetta, se non questa, perocché pena non dà se non la propria volontà, o spirituale, o temporale che sia. Unde chi non ha volontà è privato d’ogni pena afflittiva di sè, e solo la pena intollerabile dell’ offesa mia gli rimane ordinata, con modo però, che è condita col condimento della carità, la quale fa l’anima prudente, che per neuna pena la fa scordare dalla dolce volontà mia. Altri v’erano, che poiché erano cominciati a salire, cioè erano coloro che cominciavano a cognoscere la colpa loro, solo per timore della pena che lo’seguitava dopo la colpa, e però s’ erano levali dal peccato, cioè per timore della pena, il quale timore era imperfetto; ma molti uè vedeva corrire dal timore imperfetto al perfetto, e questi andavano con sollicitudine nel secondo stato e nell’ultimo; ma molti ve n’aveva, che con negligenza si ponevano a sedere all’entrata del ponte con questo timore servile, e tanto avevano preso per spizziconi il loro cominciare e sì lepidamente, che non aggìongendo punto di fuoco di cognoscimenlo di loro medesimi, e della bontà dì Dio in loro, si rimanevano