Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 2.djvu/169


169

che volontariamente ha sottomesso sè alla volontà di Dio e al giogo della santa obedienzia; sicché Io umile ha spregiata la ricchezza, unde la propria volontà trae la superbia, ed appetisce la vera e santa povertà; perocché vede che la povertà volontaria del mondo arricchisce l’anima e trala dalla servitude; fallo benigno

mansueto, e tollegli la vana fede della speranza delle cose transitorie, e dagli fede viva e speranza vera!


spera nel suo Creatore per Cristo crocifisso e non per sè, porta ogni cosa; vede Lene che egli è maladetto colui cli

si confida nell’ uomo, e però pone la sua speranza e fede in Dio, e nelle vere e reali virtù; perocché la virtù è ricchezza dell anima, onore, gaudio, riposo e perfetta consolazione: e però cerca il vero religioso di fornire la casa dell’anima sua, e giusta il suo potere spregia ciò che è contrai io alla virtù, ed ama tutto quello che nel fa venire; e però è tanto amatore delle pene, delle ingiurie, scherni e villanie, perocché vede bene che questa è quella cosa che prova l’uomo, e fallo venne a virtù. Così dunque vedete, che per amore della vera ricchezza, spregia la vana ricchezza, e cerca povertà, e fassela sposa peramore di Cristo crocifisso, che tutta la vita sua non fu altro che povertà, nascendo, vivendo e morendo, non ebbe luogo dove riposare il capo suo; conciossiacosaché fusse Dio somma ed eterna ricchezza, nondimeno come regola nostra elesse, ed amò la povertà per insegnare a noi ignoranti miserabili. A mano, a mano seguita l’altro della vera continenzia, perocché colui che è umile ed obedienlé, ed ha spregiato la ricchezza ed il mondo con tutte le delizie sue, è fatto amatore della povertà e della viltà, e dilettasi della conversazione della cella e della santa orazione, e fatto subito continente, che non tanto che egli s’involla nel loto della carnalità attualmente, ma il pensiero gli verrà a tedio, e correggerà sè medesimo, e fugge tutte le cagioni e le vie, le quali gli potessero tollere la ricchezza dcllj continenzia, e della purità del cuore, e stregne ed ama