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227 l’amore dà voi proprio, e sarete vestito d’uno amore divino: cercai eie Dio per la sua infinita bontà, che è degno d’essere cercato ed amato da noi. Amarete voi, e la virtù, ed odiarete il vizio per Dio, e di questo medesimo amore amarete il prossimo vostro.

Vedete bene che-la divina bontà v ha posto nel corpo mistico della santa Chiesa, nutricandovi al petto di questa dolce Sposa, solo perchè voi mangiate alla mensa della santissima croce il cibo dell’onore di Dio e della salute deiramme, e non vuole che sia mangiato altro che in croce, portando le fatiche corporali con molti ansietati desiderj, siccome fece il Figliuolo di Dio, che insiememente sosteneva li tormenti nel corpo, e la pena del desiderio, e maggiore era la croce del desiderio, che non era la croce corporale. Il desiderio suo era questo: la fame della nostra redenzione, per compire l’obbedienzia del Padre eterno, eragli pena, ìnfinochè non il vedeva compito, ed anzi come sapienzia del Padre eterno,.vedeva coloro che participavano il sangue suo, e coloro che noi participavano per le colpe loro. Il sangue era dato a tutti, e però si doleva per la ignoranzia di coloro che non il volevano participare.

Questo fu quello crociato desiderio che portò dal, principio nfino alla fine: data che elli ebbe la vita, non terminò però il desiderio, ma sì la croce del desiderio; e così dovete far voi ed ogni creatura che ha in sè ragione, dare la fatica del corpo e la fatica del desiderio, dolendovi dell’offesa di Dio e dannazione di molte tante anime, quante vediamo che periscono. Parmi che sia tempo, carissimo padre, di dare l’onore a Dio e la fatica al prossimo: non è da vedere più sè con amore proprio sensitivo, nè con timore servile, ma con vero amore e santo timore di Dio adoperare; e se bisogna dare la vita per onore di Dio, si debba dare non tanto che la sostanzia temporale. Spero per la infinita bontà di Dio, che essendo voi uomo virile, voi il farete, e persevererete in quello che voi avete cominciato (//), cioè d’essere fedele figliuolo della santa