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Pagina:Carlo Rosmini Ragionamento degli Scrittori Trentini 1792.djvu/8

8 Ragionamento

vivere nella memoria de’ posteri, o quand’anche questo si voglia, è palese, che chi una volta s’è posto ad affaticar per guadagno, piuttosto si cura di far molto e presto, che di far poco e bene. E quindi nasce che i primi elementi trascuransi dell’arti e delle scienze, dall’assidua e perfetta cultura de’ quali tutto il progresso dipende che può far l’uomo in esse. Chi appena sa adoperar la matita che indocile mal risponde alla mano, e tutta ignora la maravigliosa tessitura dell’uman corpo, già a colorire s’accinge, e a far tavole, e oggi mai gli par d’essere un Rafaello, e un Tiziano. Lo stesso si dica pur degli Storici stipendiati, de’ Poeti, e Leggisti, che studiosi son pel danaro, e di danaro. Dove poi per piacere alle donne altri attenda allo studio, io so dire che ad assai stretti limiti ei confina il suo saper nelle lettere, il qual l’orbita non dovrà passar d’ordinario o d’alquante leziose novelle, o d’una raccolta di canzonette, e di sonetti galanti, i quali tanto più saran fortunati, quanto più s’allontaneran dallo stile dei Petrarca, de’ Casa, dei Bembo, e degli altri campioni più famosi d’amore. Nè io già ciò dico a disprezzo della parte più amabile del nostro mondo, ch’io amo ed ammiro quant’altri mai. Hanno le donne tant’altri pregi ond’essere onorate, e riverite dagli uomini, senza preten-