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Pagina:Carlo Rosmini Ragionamento degli Scrittori Trentini 1792.djvu/7


di Carlo Rosmini 7

negli uomini una maravigliosa diversità di visi, di costumi e d’umori, nasce così pur degli stili, che non essendo per arte formati e per lunga meditazione, prendon forma e colore dal carattere di chi scrive, e o sono fucosi, o freddi, o gonfi, o manierati, o prolissi, od oscuri, secondo che più o meno da una di queste qualità è signoreggiato l’autore; ma son sempre imperfetti: perciocchè la natura nell’uomo ognor al vizio propende, quando non sia corretta e modellata dall’arte, e quest’arte nel nostro proposito altra non è che lo studio. Ma questo studio al presente più non si riguarda qual mezzo onde alla Patria esser utile, e onde procacciar a se stesso un nome immortale: ì quai due fini, quando esercitino tutta la forza loro in un animo nobile e generoso, sono atti a fargli affrontare qualunque più ostinata fatica, e a trar a se tutto l’uomo: ma sol come uno strumento considerasi ad acquistar danaro onde al lusso soddisfar e alle proprie passioni, o come un ornamento che ne rendan più accetti alle donne, le quali par che più si mostrin gentili a coloro, che in letteratura han qualche fama, che non agli altri, per una ragione ad indovinarsi non ardua. Ma in quanto agli studj, che ci proccuran danaro, ben chiaramente si scorge, che non son quelli che più onorar possano un uomo, e farlo