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Pagina:Carlo Rosmini Ragionamento degli Scrittori Trentini 1792.djvu/32

32 Ragionamento

altri non avesse abusato, anzi convertiti non gli avesse in suo danno! Perciocchè per quanto sia grande lo studio ch’ei mostra aver fatto sugli originali Poeti, pur non si scorge ch’ei sempre gli abbia imitati nella correzione dello stile, e in quell’arte tanto più difficile quanto più occulta, che con ordin maraviglioso conduce il filo sottilissimo d’un componimento: nel che a mio parere fu inimitabile il Casa. Sdegnoso il Buccetti di lima, alla sua fantasia abbandonavasi e alla feconda sua vena, non mostrando aver per delitto la ripetizion degli stessi vocaboli, e persino i barbarismi, che deturpano certi componimenti che altronde e per invenzione, e per disposizione sarebbon bellissimi. Ad onta di tutto ciò dal picciol saggio ch’io son per darne, potrà giudicarne il lettore, che questo Poeta non meritavasi l’oltraggiosa obblivione in cui giacque per quasi tre secoli, e i Letterati Trentini non vorranno accusarmi perchè io sia stato il primo a far rivivere almeno in parte un non dispregevole loro concittadino.