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Pagina:Carlo Rosmini Ragionamento degli Scrittori Trentini 1792.djvu/30

30 Ragionamento


Fra gli amici ch’egli ebbe degni sono di particolar ricordanza Nicolò Inamio, egregio Oratore e Poeta a’ que’ tempi, il quale scrisse al nostro Cristoforo ammalato un’affettuosa e dolce latina elegia: Paolo Roccio Veronese, uomo erudito, e pubblico Maestro di Scuola in Rovereto, come appare dal libro de’ Consiglj di questa Città dell’anno 1553, e del qual leggonsi più Sonetti indirizzati al Bucetti: Vincenzo Segala, uomo celebrato in allora, per la cui morte compose Cristoforo alcuni versi latini, ornamento chiamandolo in essi del suo secolo: un certo Tabarelli valorosissimo, ch’egli encomia a cielo per un fatto d’arme, in cui si comportò con lode infinita, e sarà stato questi quel famoso Girolamo Tabarelli figliuol di Tommaso, che tanto si distinse in un celebre Torneo tenuto in Vienna avanzi la Maestà di Ferdinando Imperatore, come si può vedere nel Libro dei Tornei dal loro principio stampato in Francoforte al Meno, l’anno 1566. 1. Di questi ed altri ch’io taccío, ci avverrà di far parola altra volta diffusamente. Ora diciam qualche cosa per ultimo delle poesie del Bucetti.

  1. Vedi il Bonelli Vol. III. pag. 391. delle sue Notizie Istorico-Critiche, della Chiesa di Trento.