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56 I. L. CARAGIALE


con le dita sul marmo del tavolino brontolando tra i denti diverse esclamazioni di sdegno.

Il caffettiere che sapeva molte cose fu pronto a dargli tutti i particolari sul ragazzo. Incredibile, ma vero... e il pope ascoltava sbalordito:

È un ragazzo di buona famiglia. — La vedova di un proprietario benestante pazzo. — Invaghita di un giovane della campagna, un seminarista. — Incinta. — Vergogna immensa. Va a partorire nella sua tenuta. — Il bambino è abbandonato: cresce presso una vecchia che muore anche lei, e il piccolo rimane sulla strada. — Qui, nella città, fece la sua apparizione circa sei mesi fa ed essendo di natura viziosa, di scherzo in scherzo si è ridotto in questo stato. — Una ragazza ammalata che scappa dalla scuola e va all’estero, ivi mal ridotta; poi trovata dai tutori e portata a Bucarest: ora scappa con un ufficiale, dall’ufficiale passa ad un altro. — Un calzolaio ebbe pietà del ragazzo e lo prese come principiante: ma che! Il monello non aveva voglia di lavorare — indole perversa! avvezzo a mendicare, a fumare e a bere. Il maestro lo battè una volta paternamente; il neghittoso fuggì e da allora in poi vive in questo modo: dice delle facezie, delle sfacciataggini, delle