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108 I. L. CARAGIALE

— Che c’è?

— Ha cominciato a tirare un vento... è un finimondo.

Saltai dritto in piedi e guardai l’orologio: quasi le dieci e tre quarti. Invece di una mezza ora mi ero trattenuto più di due ore e mezzo! Ecco che succede quando ci si mette a chiacchierare!

— Fatemi portare il cavallo!

— Che? I servitori si sono coricati.

— Vado io stesso alla scuderia...

— Stai fresco, ora, con tuo suocero, disse la signora Marghioala scoppiando in una risata e impedendomi di uscire.

La spinsi dolcemente da una parte e uscii sulla soglia. Davvero, faceva un tempo da cani... I fuochi dei carrettieri si erano spenti, uomini e bestie dormivano sulla paglia, stringendosi gli uni agli altri, mentre nell’aria urlava il vento.

— È una bufera spaventevole, disse la signora Marghioala, rabbrividendo e serrandomi la mano; siete sciocco? Partire con questo tempo? Pernottate qui e partirete di giorno.

— È impossibile...

Staccai con forza la mano, andai alla scuderia; con