Pagina:Caragiale - Malasorte 1928.djvu/86

72 MALA SORTE


che entrasse piano dall’uscio.... guarda, là (accenna al fondo); e tu lo vedessi venire come era lui, alto e forte, e si sedesse sorridendo a tavola, là, in faccia a te: „Eh, buona sera, fratello Dragomiro... Che fai? Ti ricordi ancora di me?“ (Dragomiro si contrae sulla sedia attaccandosi alla tavola; essa gli prende rapidamente il capo tra le mani e cerca di rivolgerglielo suo malgrado verso il fondo) Guarda là... là eccolo.... eccolo.... Vieni, vieni, Demetrio! (cerca, con tutta la sua forza, di farlo voltare) Ma guarda!...


DRAGOMIRO (liberandosi violentemente)

Lasciami!... (si alza; si sente gridare il pazzo; Dragomiro si volta a sinistra; altro grido)

ANNA

Ascolta... (Dragomiro distoglie gli occhi, ma essa s’avvicina a lui rapidamente e, con finto terrore, bisbiglia): Dragomiro! (lo forza a voltarsi a sinistra; egli nel vedere il pazzo, caccia un urlo soffocato e resta impietrito). Guardalo!... Sai chi è?... È il pazzo che è scappato di galera...