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la figlia dell'orco 153


uno scalpello, chi una tenaglia, chi una pialla, chi una sega. Toccato il minore, diventò un succhiello.

Il Reuccio allibì: si sentì drizzare i capelli in testa.

La signora gli fece un cenno con la mano:

— Non disperarti: non è niente. Tu sarai falegname e questi i tuoi arnesi. Di giorno, ti serviranno per il tuo mestiere; la notte, tóccali con l’anello dell’Orco; ridiventeranno bambini.