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la figlia dell'orco 143

— C’è monti, valli e foreste; non trovereste la via. Mio padre v’incontrerebbe e ne farebbe due bocconi. Bisogna avere il suo anello per non smarrirsi; ma egli lo porta sempre in dito. Glielo leverò, mentre dorme se voi mi aiutate.

— E dopo?... Mi sbranerebbe.

— Vi porto via con me. Ci sposeremo. —

S’intese il grido dell’Orco, che tornava inferocito per non aver fatto preda alla caccia:

— Uhii! Uhii!

— Ecco mio padre. Entrate in quella grotta; c’è da mangiare, da bere e un buon pagliericcio per dormire. Non fiatate fino a questa sera;... se no, mio padre... fa due bocconi di voi! —

L’Orco, appena entrato, cominciò a fiutare attorno:

— Uh! Uh! Che odore di carne cristiana! Uh! Uh!

— È la fantasia che ve lo fa sentire. Siete stanco; desinate e andate subito a letto.-Fonte/commento: ec

L’Orco, brontolando, si spolpò mezzo bue arrosto, e si mise a letto:

— Grattami la testa, figliuola. —

Non poteva addormentarsi, se sua figlia