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mastro acconcia-e-guasta 137

— Nè tu, nè io! — rispose mastro Acconcia‐e‐guasta. — Il Re sarà Succhiellino e la tua figliuola Regina. —

Mastro Acconcia‐e‐guasta indossò abiti principeschi; non sembrava più lui, e andò a prendere Succhiellino.

Non era più un succhiello, ma un bel giovane che pareva proprio nato a posta per essere Re. La Reginotta non era da meno di lui.

I due fratelli si abbracciarono, si baciarono; e colui che poco prima aveva il nome di mastro Acconcia‐e‐guasta raccontò la propria storia: in che maniera era scampato da morte; e poi diventato falegname. La gente la dice la fiaba della Figlia dell’Orco; ve la racconterò un’altra volta.

Succhiellino e la Reginotta si sposarono con grandi feste, vissero lieti lunghi anni ed ebbero molti figli.

E chi più ne vuole più ne pigli.