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mastro acconcia-e-guasta 133

Il giorno dopo morì uno dei maschi; e mentre lo portano a seppellire, ecco mastro Acconcia‐e‐guasta, con una cassettina da morto su la spalla, che andava dietro l’accompagnamento:

— Chi vi è morto mastro Acconcia‐e‐guasta?

— Mi è morto Martellino! —

Così, ogni giorno, ora moriva un figliuolo, ora una figliuola del Re, e mastro Acconcia‐e‐guasta appariva dietro l’accompagnamento con una cassettina da morto su la spalla:

— Chi vi è morto, mastro Acconcia‐e‐guasta?

— Mi è morto Scalpellino! Mi è morta Piallina! —

Il Ministro, che era furbo, saputo che mastro Acconcia‐e‐guasta era stato veduto ogni volta con una cassetta da morto su la spalla dietro l’accompagnamento dei figliuoli del Re, disse:

— Maestà, se non volete morti tutti i vostri figliuoli, mandate a chiamare mastro Acconcia‐e‐guasta. La disgrazia vi viene da lui. —

Oramai restava in vita una sola figliuola del Re, ed era già all’agonia.

— Ah, mastro Acconcia‐e‐guasta, salvate la mia cara figliuola!