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l’amico ramaglia | 285 |
— Io?...
— Mi è parso che tu abbia fatto una mossa e... che volessi parlare.
— Signor Ramaglia, non badi alle fissazioni di mio marito.
— Lasciamoli divertire... Divertiamoci un po’ anche noi. Che tiro vorresti fare a quel povero Tre garofani?
— Dargli un appuntamento... in piazza del Popolo, attorno all’obelisco. Noi dalla terrazza del Pincio staremmo a vederlo passeggiare su e giù, a guardare di qua, di là... Così scopriremmo...
Mentre Peretti, infatuato di quest’idea, andava a prendere carta e penna per formulare la corrispondenza, Ramaglia, concitatamente, diceva alla signora Letizia...
— Mi perdoni... Se avessi saputo!...
— Mio marito deve avere qualche sospetto!
— Bisogna sviarlo... Sia buona, sia compiacente, mi scriva ferma in posta.
— Ma...
Quantunque la signora Letizia lo guardasse severamente, Ramaglia non si sentì punto scoraggiato.