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varietà principali del gelso. 567

niva considerato come un frutto mangereccio, prima che la sua foglia fosse convertita ad alimentare il baco da seta. Le sue foglie sono foggiate a cuore, dentate nei margini, piuttosto ruvide, e di superficie ineguale. Cresce lentamente, ama un clima più che temperato, nutre assai bene il bigatto, ma gli fa produrre una seta più grossolana.

Il gelso bianco (morus alba), è quello a frutto bianco, che verso la metà del VI secolo, venne dalla China, per la Persia e per la Tartaria, diffuso in Europa, e che in moltissime contrade sostituì intieramente il gelso nero. Il gelso bianco resiste di più al freddo, ha una vegetazione più rigogliosa, frutti più piccoli, meno abbondanti, e bianchi come già si è detto. Le foglie sono liscie, lucenti al di sopra, ora divise in lobi, come nelle varietà selvatiche, od ora intiere come in tutte le varietà coltivate, sono dentate ai margini, e, verso la base, la pagina superiore il più delle volte è alquanto concava (fig. 159). 159.