Pagina:Cantoni - Trattato completo di agricoltura, 1855, I.djvu/435


427


DEL PRATO





§ 449. Ora che conoscete gli effetti dell’irrigazione, e che sapete in qual modo si possa aver acqua per questo scopo vi parlerò del prato, prima d’ogni altra cosa, essendo esso la base di qualunque ben intesa coltivazione. Il prato, fornendoci il mantenimento pel bestiame, ci dà il mezzo d’avere il concime, ed il concime la possibilità di render produttivo qualunque terreno e di poter coltivare qualunque prodotto. E antico quel proverbio che dice: Chi ha prati ha bestiame, chi ha bestiame ha concime, chi ha ha concime ha grano.

Per prato io intendo quello spazio di terreno che, naturalmente od artificialmente, produce erbe atte al mantenimento del bestiame. Ho detto naturalmente od artificialmente, perchè in agricoltura vi sono prati naturali e prati artificiali.

prato naturale.

§ 450. Il prato naturale trovasi ordinariamente al monte sui declivi alquanto dolci e sugli alti-piani. Ivi l’umidità del terreno è mantenuta dalla minor temperatura, dalle pioggie e dalle acque che s’infiltrano nello scendere, ed anche dalle sorgenti naturali, provenienti dalle nevi che si sciolgono o dalle acque di pioggia cadute sull’alto, che infiltratesi nel terreno, per qualche punto sgorgano e scorrono alla superficie.