Pagina:Cantoni - Trattato completo di agricoltura, 1855, I.djvu/431


diversi modi d’irrigazione. 423

pianta sarà quella del maggior suo sviluppo erbaceo, ben inteso che siavene il bisogno.

§ 444. Nella pratica poi oltre alle norme suindicate si preferisce sempre d’irrigare di notte per evitare il divario di temperatura, e tanto più se si tratta di qualche prato appena falciato. Quando però le piante e le erbe siano già alte, allora s’irriga indifferentemente anche di giorno, poichè, non potendo il sole percuotere direttamente il suolo, l’evaporazione e la differenza di temperatura riescono minori. E finalmente il terreno deve sempre essere disposto in modo che, terminata l’irrigazione, possa liberarsi affatto dalle acque, le quali, se vi stagnassero, per l’eccessiva umidità, pel troppo raffreddamento e per l’impedito accesso dell’aria nel suolo, produrrebbero i tristi effetti delle acque stagnanti delle paludi; nei campi la vegetazione s’arresterebbe e nei prati sorgerebbero le erbe palustri.

§ 445. Se voglionsi considerare gli effetti dell’irrigazione sulla costituzione dei vegetali, si hanno le seguenti osservazioni. Nei terreni irrigui le radici delle piante sono più tenere, più porose e più facili ad alterarsi. La corteccia, il tronco ed il midollo sono più grossi e porosi perchè contengono una maggior proporzione di acqua. Le piante presentano una maggior floridezza, ma la loro tessitura è meno compatta di quella delle piante non irrigate. Le foglie sono più abbondanti, larghe e di color più oscuro, ma abbruciate danno una minor proporzione di ceneri. Nei terreni irrigatorj le piante portano una minor quantità di frutti; i fiori odorosi perdono in parte la loro fragranza; ed i frutti, quantunque più grossi, riescono meno saporiti, di color meno vivace, screpolano, si staccano o marciscono facilmente pel minimo contrattempo, e vengono di leggieri guasti dagli insetti. I semi dei cereali sono meno pesanti, meno pregiati, e meno si prestano ad una lunga conservazione, in confronto di quelli raccolti nei terreni non irrigati.

§ 446. Finalmente l’irrigazione al vantaggio agricolo aggiunge eziandio quello igienico di migliorar l'aria, diminuendo l’arsura nei paesi aridi, e l’evaporazione in quelli paludosi. Che i paesi aridi possano rendersi d’un’atmosfera più umida, conducendovi delle acque, è facile ad intendersi per l’evaporazione del suolo irrigato; ma che l’irrigazione possa migliorare l’aria nei paesi paludosi, diminuendo l’evaporazione, forse vi sembrerà un assurdo. Or bene, io vi dico che un lago