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290 del semenzajo e del vivajo.

loro frondi. Ma siccome una tal distanza per la massima parte delle piante è tale che troppo spazio incolto rimarrebbe fra di esse, e che il lavoro e le cure da prestarsi loro dovrebbe comprendere una troppo estesa superficie, così si è pensato di seminare queste piante in uno spazio ristretto, perchè il terreno non andasse perduto, e perchè il lavoro e le cure, ristrette su minor spazio, fossero più facili e meno dispendiose.

A questi motivi aggiungasi che alcune piante seminate al posto, cioè nei boschi, nei campi, nelle vigne, ecc. andrebbero quasi per intiero perdute pel guasto degli animali e per le vicine coltivazioni che le soffocherebbero.

Lo spazio ristretto in cui vengono posti i semi delle piante dicesi semenzajo. Quivi le nuove pianticelle si lasciano un anno o due, a seconda del loro vigore, e poi si ripiantano dove hanno a restare in appresso, oppure si trapiantano in altro spazio, mantenendo tra loro una distanza maggiore di quella che avevano nel semenzajo. Lo spazio di terreno convertito a questo secondo scopo dicesi vivajo. Dal vivajo poi le piante rese più robuste si trapiantano in quel luogo ove devono rimanere stabilmente.

Il semenzajo ed il vivajo si usano specialmente per le piante da frutto, pel gelso e per la vite, per le piante forestali, non che per quelle d’ornamento e per alcuni ortaggi e fiori. Noi però non ci occuperemo che delle prime.

§ 293. Il semenzajo dev’essere in luogo riparato dai forti venti e specialmente da quelli del nord; non dev’essere troppo esposto al sole; il terreno deve avere almeno 0m,50 di profondità, piuttosto soffice onde le tenere radici possano stendersi facilmente, e possibilmente identico a quello che le piante devono occupare in seguito. Se il terreno fosse troppo sciolto, non sarà opportuno al semenzajo se non quando fosse possibile l’irrigazione. Quelli che tengono il semenzajo per vendere ad altri le piante, lo concimano abbondantemente perchè più presto crescano rigogliose, ingannando l’occhio dell’acquirente; ma il proprietario deve dare a questo terreno quel concime che appena basta a facilitare la prima vegetazione, e non di più, se non vuol vedere a riuscir male tutte le sue piante dopo d’averle collocate nel campo, non potendo esse colà trovarvi quella facile nutrizione che avevano nel semenzajo.

Il semenzajo sarà diviso in tante ajuole larghe 1m,50 circa,