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Pagina:Canti di Castelvecchio.djvu/251



note 235




DOPO IL RITORNO



a Laura


Nel cassettone ch’all’aprirlo rende
subito odor di spigo e di gaggia,
tutta in assetto, tutta liscia, splende
la biancheria.

Splendono tutti i mobili che un panno
intriso d’olio ripulì pian piano;
splendono i vetri cui deterse il ranno
e la mia mano.

Laura, io riposo: per un poco io l’ago
lascio ed i ferri, le mie tacite armi;
e siedo e penso; e dal pensier mio vago
lascio portarmi.

Lascio portarmi a ritrovar la prole
ch’ebbi, di sogni: gocciole di brina
antelucana, cui ribevve il sole
su la mattina: