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Pagina:Canti di Castelvecchio.djvu/245



note 229

La canzone dell’ulivo
Il poeta solitario
La guazza;

e ristampò del " Ritorno „

La messa
La tessitrice;

La Flegrea pubblicò

Nebbia
La canzone della granata,

La Settimana:

Canzone dì Marzo
Passeri a sera.

Il Fanciullo mendico comparve nella Roma Letteraria. La canzone del girarrosto, in una magnifica raccolta in onore di Domenico Cimarosa, edita da quel povero buon Rosano. Mi ricordino le poesie “Il sole e la lucerna„ e “L’ usignolo e i suoi rivali„ al mio forte fratello Raffaele, alla sua compagna Angiola e ai suoi cari bimbi. Il dolce grido Ov’è? giunga sino alla campagna di Rimini, giunga sino alla mia buona sorella Ida che già tre volte sentì quella tenera interrogazione.

E Angiolo Orvieto perdoni se ho stampata, con “Maria „, anche “La mia malattia „ che fu scritta per lui solo e per gli occhi pii della sua Laura, nel suo album di nozze. Perdoni e pensi a Maria e a me col solito antico affetto.

E pensi a me, ascoltando il suono del “L’ora di Barga „, così soave e strano, coi suoi quarti acuti nel principio e poi i tocchi gravi delle ore, pensi a me la Donna gentile Emma Corcos, la quale, forse,