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Pagina:Canti di Castelvecchio.djvu/211


CASA MIA



Mia madre era al cancello.
Che pianto fu! Quante ore!
Lì, sotto il verde ombrello
della mimosa in fiore!

M’era la casa avanti,
tacita al vespro puro,
tutta fiorita al muro
di rose rampicanti.

Ella non anche sazia
di lagrime, parlò:
"Sai, dopo la disgrazia,
ci ristringemmo un po’... „

Una lieve ombra d’ale
annunziò la notte
lungo le bergamotte
e i cedri del viale.