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Pagina:Canti di Castelvecchio.djvu/207


LA MESSA



La squilla sonava l’entrata.
Diceva con voce affrettata:
Non entri? Non entri? Perchè?

C’è un rito con fiori, con ceri,
con fiocchi d’incenso leggieri.
Su, entra, chè suono per te.

Udrai, dopo un chiaro tintinno.
Salire la gloria d’un inno
dall’organo che gemerà.

C’è un vecchio che mormora stanco
con tutto un suo tremolìo bianco,
parole di felicità.

La panca vedrai dove un giorno
veniva coi piccoli intorno
tua mamma: venivi anche tu.