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Pagina:Canti di Castelvecchio.djvu/193



il ritratto 177

rosse, la testa in un attimo stanca
per sempre, si piegò, con le pupille

ferme in eterno... O tu che sei congiunto
a lui, ch’oltre lo spazio, oltre la vita,
vedevi allora, oh! non egli in quel punto
si sentì su la fronte le tue dita?

La tua carezza non gli fu conforto
tra il sudor freddo e il rompere del sangue?
Non gli fu meglio, o mio fratello morto,
non veder là un doppio teschio esangue

dietro la siepe, e due vili ombre nere
fuggir nell’ombra; ma veder te, noi?
miseri, sì, per sempre, ma vedere
nella via sola quattro figli suoi?

Nella via sola, dopo il soprassalto
di pianto, tutti quattro, orfani già,
guardammo ancora. E poi guardammo in alto
cader le stelle nell’oscurità.