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Pagina:Canti di Castelvecchio.djvu/191



il ritratto 175


Quasi... Ma il babbo arriva questa sera,
ed il ritratto non sarà finito!
Tornavamo a intrecciarci alla ringhiera,
riguardare, ad appuntare il dito,

a dire. Vedi? a dire, Viene! O belle
serate, fin che il cielo era celeste,
e le vie, bianche, e non ardean le stelle
sopra il nero di monti e di foreste!

Ma crescendo il silenzio, come triste
sonava la campana della cena;
mentre stelle lassù, viste e non viste,
cadevan per l’oscurità serena;

Oh! non veniva, non veniva ancora!
Il ritratto, sì, forse era venuto.
Anche due segni, l’opera d’un’ora,
di due: sarebbe vivo, benchè muto.

Sì: finito in alcune ore, domani!
e sì: domani, ci sarebbe anch’esso!
Lo spiegherebbe tra le sue due mani,
sorriderebbe tacito a se stesso;

e quindi al figlio, al caro primo, al vanto
di casa, al fiore che già dava il frutto;
e poi, con gli occhi molli un po’ di pianto,
anche ai minori - Eh! sapevate tutto?!

troverebbe una lode anche per loro...
Domani, dunque: all’ora del tramonto.