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Pagina:Canti di Castelvecchio.djvu/167



il nido di "farlotti" 197

nelle mattine tacite e chiare,
nelle opaline lunghe serate;

Oh! — - dico - il nido fatto tra i rovi,
il vostro nido messo tra il rusco,
oh! che il villano non ve lo trovi,
il molle nido pieno di musco!

che rozzo è fuori, radiche e stecchi,
ma dentro è tutto lana e lichene,
dove d’un solo tratto sei becchi
s’aprono a un solo grillo che viene!

viene nel becco vostro, che intanto
state sur una vetta vicina
spiando il cibo raro e col canto
cullando il nido ch’è tra le spine!

Oh! voi non, mentre gettate il grido
che salva gli altri, predi l’astore;
nè il bruco e il grillo manchi nel nido,
nè il calduccino di sotto il cuore!

E quando viene Santa Maria
che rende all’uomo l’arma sua lunga,
oh! la covata vostra già sia
buona a volare; ch’e’ non vi giunga!

Siano volastri per mezzo Agosto,
nè con la mano l’uomo li pigli
dopo un voletto, poco discosto
dal nido... come, madre, i tuoi figli!