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Pagina:Canti di Castelvecchio.djvu/165


IL NIDO DI “FARLOTTI„



Tra gli autunnali giorni ricorre
al mio pensiero sempre quel giorno,
che dal palazzo, dalla gran Torre,
facemmo un tanto mesto ritorno:

ritorno tanto mesto, sebbene
fosse alla bianca nostra Casina
che aveva ai piedi tante verbene
e su pei muri tanta cedrina;

dov’era, dietro siepi riquadre
di biancospino, dietro un cancello
verde, ciò ch’era della mia madre,
nostro, ma poco; poco, ma bello.

Io non credeva, fuori che in sogno,
fossero altrove gigli e giaggioli,
e il dolce odore del catalogno
e gli agri pomi de’ lazzeruoli;