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Pagina:Canti di Castelvecchio.djvu/161


UN RICORDO



Andavano e tornavano le rondini,
intorno alle grondaie della Torre,
ai rondinotti nuovi. Era d’Agosto.
Avanti la rimessa era già pronto
il calessino. La cavalla storna
calava giù, seccata dalle mosche,
l’un dopo l’altro tutti quattro i tonfi
dell’unghie su le selci della corte.
Era un dolce mattino, era un bel giorno:
di San Lorenzo. Il babbo disse: “Io vo„

E in un gruppo tubarono le tortori.
Esse là nella paglia erano in cova.
Tra quel hu hu, mia madre disse: “Torna
prestino„ “Sai che volerò!„ “Non correr
tanto: la tua stornella è appena doma„
“Eh! mi vuol bene!„ “Addio„ “Addio„ “Vai solo?
non prendi Jên?„ "Aspetto quel signore
da Roma...„ “È vero. Ti verremo incontro
a San Mauro. Io sarò sotto la Croce.
Tu ci vedrai passando„ “Io vi vedrò„