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Pagina:Canti di Castelvecchio.djvu/114


98 l'usignolo e i suoi rivali


Cantava, quando, da non so che grotte,
sentì gemere, chiù... piangere, chiù...
All’assïuolo egli lasciò la notte,
anche la notte; e non cantò mai più.

Or nè canta nè ode: abita presso
il brusìo d’una fonte e d’un cipresso.