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Pagina:Campana - Il più lungo giorno, manoscritto, 1913.djvu/97


sull'erba laggiù. Sembra dormire. Ripenso alla mia fanciullezza Quanto tempo è trascorso: appena ricordo una sera quando che i bagliori magnetici delle stelle mi dissero per la prima volta dell'infinità delle morti: il tempo si è addensato è scorso come l'acqua scorre per quel fanciullo lasciando dietro a sè il silenzio, la gora profonda e uguale: conservando il silenzio come ogni giorno l'ombra. Quel fanciullo o quella immagine proiettata dalla mia nostalgia? Così immobile laggiù? Come il mio