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Pagina:Campana - Il più lungo giorno, manoscritto, 1913.djvu/96


ancora risuona lenta e commossa: non e tu dal quel ritmo Sacro a me commosso Sorgevi già inquieto di vaste pianure, di lontani miracolosi destini, risveglia la mia speranza sull'infinito della pianura e del mare sentendo aleggiare un soffio di grazia: nobiltà carnale e dorata, profondità dorata degli occhi? guerriera, amante, mistica, benigna di nobiltà umana, antica Romagna?

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L'acqua del mulino corre piana e invisibile nella gara
Rivedo ancora un fanciullo, lo stesso fanciullo steso