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Pagina:Campana - Il più lungo giorno, manoscritto, 1913.djvu/73


rilucente di dardi di luce nei vetri occidui.

Si levava la fortezza dello spirito, le enormi roccie gettate in cataste da una legge violenta verso il cielo, pacificate dalla natura prima che le coprì di verdi selve, purificate poi da uno spirito d'amore infinito: la meta pacificatrice degli degli urti dell'ideale che avevano fatto strazio, che chiudeva ancora pure supreme commozioni della mia vita.