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Pagina:Campana - Il più lungo giorno, manoscritto, 1913.djvu/63


Nel presbiterio una lapide ad Andrea del Castagno

Tipo locale: viso sottile, toni bruni su toni giallognoli, occhi cupi incavati: ancora una semplice antica grazia toscana nel profilo e nel collo. Guarderò i quadri di Andrea del Castagno: forse

Come differente la sera di Campigno: come mistico il paesaggio: come bella la povertà delle sue casupole. Come incantate erano sorte per me le stelle dal cielo, dallo sfondo lontano dei dolci avvallamenti dove sfumava la valle barbarica, d'onde veniva il torrente inquieto e cupo di profondità. Io sentivo le stelle