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Pagina:Campana - Il più lungo giorno, manoscritto, 1913.djvu/42


La Chimera


Non so se tra roccie il tuo pallido
Viso m'apparve o sorriso
Di lontananze ignote
Fosti, la china eburnea
Fronte fulgente, o giovine
Suora de la Gioconda:
O delle primavere
Spente, per i tuoi mitici pallori
O Regina o Regina adolescente
Ma per il tuo ignoto poema
Di voluttà e di dolore
Musica fanciulla esangue
Segnato di linea di sangue
Nel cerchio de le labbra sinuose
Regina de la melodia
Ma per il tuo vergine capo