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Pagina:Campana - Il più lungo giorno, manoscritto, 1913.djvu/140


La grande luce mediterranea
S'è fusa in pietra di cenere:
Pei vichi antichi e profondi
Fragore di vita,
Gioia intensa e fugace:
Velario d'oro di felicità
È il cielo ove il sole ricchissimo
Lasciò le sue spoglie preziose:
E la città comprende
E s'accende
E la fiamma titilla ed assorbe
I resti magnificenti del sole,
E intesse un sudario d'oblio
Divino per gli uomini stanchi: