Pagina:Cagna - Alpinisti ciabattoni.djvu/109


93


Oh sì, bisogna far le cose positive, ponderare, calcolare, e lui... giù minchione a pigliarsi una donna già fatta col suo bel borsone. Sono gli asini, gli imbecilli che si lasciano accalappiare dai vezzi giovanili, dalla grazia, dalla bellezza.

Oh quanto avrebbe pagato il signor Strepponi ad essere stato un imbecille!

Giurabacco, un pezzo di donnettina sana, gioconda, è un gran bel rinfresco per la casa.

A parte poi le deplorevoli condizioni di salute e di estetica, la signora Strepponi aveva un temperamento diabolico; era sempre sossopra, in convulsioni, e guai allora a contrariarla! pigliava le fumane, e scappava saettando a barricarsi in camera.

E se il signor Strepponi fingeva di non accorgersene, ella si vendicava nella notte, facendosi venire le nausee, gli svenimenti, e tutti i diavoli, proprio nel bel momento del sonno. Ed allora, poveretto! su e giù per la stanza, in pantofole, in camicia, a riscaldare le pezzuole e mettergliele sul seno, e strofinarle le essenze sotto il naso, e vedersi lì sotto la candela quella testa spelata, quella faccia gialla ossuta da virago, da ermafrodito, e lei sempre svenevole, stecchita, in posa da Maddalena bizantina, col seno sbardellato, la pelle rossa grinzita, squamosa.