Pagina:Caccia di Diana.djvu/46

38

E questo appena quelli giunto avieno,
     Che ella sopraggiunse, e lui ferio,
     Da lui cacciando li can che ’l tenieno.
E Zizzola Fagiana con disio
     Con Cecca insieme due n’avevan presi,
     E ’n collo li recavano; quand’io
Forte gridare un piglia, piglia intesi
     Di dietro a me, per ch’io mi rivoltai
     Subito al pian, dov’io vidi discesi
Tre gran cinghiar, de’ quali io dubitai,
     Fiata fu; ma più di venti cani
     Dietro lor viddi, ond’io m’assicurai;
E dietro a questi con piene le mani
     Di archi e di saette correr vidi
     Tre donne preste con tre grandi alani;
Lasciando que’ con altissimi gridi,
     Com’io già dissi, ed e’ sopra que’ giro
     Feroci assai; nè in prima m’avvidi,
Che Vannella Brancaccia con disiro
     Vidi discender sopra l’un che vinto
     Era da’ cani e dal grieve martiro,
E quel di sangue quasi tutto tinto
     Se ne tirò: ma poi vidi Dalfina
     Uccidere il secondo, e ’l terzo, avvinto
Da’ can, Costanza con fiera rapina
     Ferì con uno spiedo sì feroce,
     Che di morte li fe’ sentir ruina.
Poi, richiamando i cani, ad una voce,
     Tutti raccolsero, addietro tornando
     Con loro insieme con romore atroce.