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al consiglio il nominare i tre Curati, il conferire i benefici, lo eleggere i fabricieri delle chiese, i deputati al governo de’ luoghi pii e i medici.

Di più specie erano i convocati, che si tenevano alcuni erano del borgo; altri della pieve. I primi od erano adunanze di sapienti1 od universali. A questi ultimi assisteva talvolta chichessia, e talvolta solo i capi famiglia. I convocati della pieve avevano luogo allorchè un capo, stabilito, detto anziano radunava in una sola e determinata terra, tutti i consoli della pieve, affinchè avessero a decidere di affari spettanti alla medesima.

La Communità di Busto ne’ tempi calamitosi di guerra, peste e fame era aggravata la secondo l’antico sistema del censo di quattrocento cinquanta staja di sale, e per le grandi, fazioni militari e le contribuzioni aveva formato il notabile debito di 450.000 lire, che riusci poi ad estinguere nel 1754.

Un atto del 13 di genajo del 1657 mi palesa che il magistrato di Milano permise alla nostra Communità di costituirsi in quattro contrade con l’obligo di pagare in tutto, compresi il carico reale ed il personale circa 450 staja di sale come testè si è detto.

Le quattro contrade, ebbero il nome dalle porte ed erano: Basilica, che pagava Staja 120 e lib.18, Sciornago, staja 116 e lib. 11. — Savigo, staja 115 e libre 7. — Piscina 99 e lib. 22. — Dal che il borgo risultava diviso come in quattro communi oltre il dominante, che si chiamarono: Arconati — Mizzaferre — Pasquale — e Pozzo Visconti. Tale separazione per contrade fu effettuata dal questore Arconati il quale tra-

  1. I sapienti erano una giunta di consiglieri che assistevano i consoli e doverono prestare a loro giuramento di credenza, cioè di secretezza.