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Passava nel secolo scorso in vicinanza di Busto Arsizio ne'dì piovosi il torrente chiamato il Terrovere che usciva dalla parte de'boschi di Cassano Magnago senza apportar grave danno al territorio bustese. Ma in allora quell'aqua, quando per le pioggie, ingrossava, scorreva con tanto impeto che, oltre l'aver rovinata la strada che dalla Selva lunga metteva a Busto, minacciavo le vicine campagne, e inondava talvolta anche la piazza di S. Michele. Nel 1773 la via verso Sesto Calende era stata dalle aque malconcie, e resa quasi impraticabile, cosicchè il giudice delle Strade di Milano spedì in visita un ingegnere per rilevarvi i danni, e avvisare ai mezzi di porvi uno stabile riparo.

Se poi vuolsi indagare la natura del suolo bustese, è certo che appartiene al terreno d'alluvione recente e consta di un deposito di ciottoli misto a sabbie silicee ed argillose, ricoperto di un sottile strato di terra vegetale. Ma un'assidua cultura lo ha reso abbastanza produttivo, sicchè ora è rallegrato da vigneti o vi prosperano gelsi e grani d'ogni genere. È sparso di cascinali e d'abituri. Insomma è un altipiano poco lungi dal quale ergonsi i colli che fanno scala alle prealpi, e donde godesi la libera vista del monte Rosa e di tutto il semicerchio de'nostri monti.

L'aria che vi spira è pura ed elastica, non essendovi nè aque stagnanti, nè irrigue praterie. V'ha però anche deficienza di fonti perenni, al che l'arcivescovo di Milano Gaspare Visconti erasi proposto di rimediare, quando sorpreso dalla morte nel 1596 non potè effettuare l'ideato disegno1. Tuttavia nel centro del paese e precisamente

  1. Già da alcuni anni i valenti ingegneri Parea, Fumagalli, Possenti e Lombardini iniziarono un progetto di derivare aqua dai laghi Maggiore, di Lugano e di Varese per meglio fecondare l'importantissima zona dell'Alto Milanese. Questo progetto di recente rinovato dagli ingegneri Villoresi e Meraviglia, fu saviamente esaminato e discusso dal ragioniere Augusto Paganini nel fasc. II del Politecnico, agosto, 1864. Nell'abbozzo topografico produtto dallo stesso Paganini a schiarimento delle sue osservazioni è tracciata la linea che dovrebbe percorrere il canale di Varese da eseguirsi a carico dei soli communi di Varese, Gallarate e Busto Arsizio.