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pubblica i convenevoli accordi intorno alle frontiere verso il Reno; e che la cessione della sponda sinistra non proverebbe dal canto loro seria opposizione, subito che fosse convenuto di indenizzarle nella sponda opposta con delle secolarizzazioni equivalenti.

In quanto alla Prussia, essa sembra un poco confusa della parte che dovrà rappresentare reclamando l’integrità dell’Impero Germanico, trovandosi già legata con noi per mezzo di una convenzione segreta, la quale suppone la cessione alla Repubblica di tutta la parte sinistra, dandosi però ad essa una indennità, ed un’altra allo Statolder, prese entrambe anche su la sponda destra del Reno. Dalla communicazione che vi fo, voi trarrete, cittadini Generali, le induzioni ch’essa vi offre, e cercherete di volgerle ad utilità della Repubblica.

Delacroix.




Montebello, 3 messidoro anno 5 (21 Giugno 1797)


CIV - Al Marchese del Gallo.


Ho ricevuto, sig. Marchese, la vostra lettera; son dispiacentissimo del vostro incomodo, quantunque speri che non impedisca di vedervi a pranzo. Egli è vero che ho fatto imbarcare in Venezia, sopra bastimenti Veneti, alcune truppe per Corfù, e per Zante; ma non è vero che si faccia alcuna specie di riunione verso il mezzogiorno d’Italia. Non posso concepire d’onde mai vengano voci così assurde ed ingiuriose per la Repubblica.

Tra i due Gabinetti esiste la più grande unione, e sarebbe difficile concepire l’interesse che la Repubblica Francese potrebbe avere a turbar la pace esistente, e della quale, io credo, che l’uno e l’altro popolo si trovino molto contenti. Credete, vi prego, sig. Marchese, che io cercherò di conoscerne tutte le circostanze, e di fare tutto ciò che desiderate per provarvi l’attaccamento, che la Repubblica Francese ha per S. M. il Re delle Due Sicilie. Per parte mia anch’io desidero di far qual-