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mania: ma con essa i nostri amici recenti d’Italia resterebbero sagrificati, e noi ci priveremmo dei vantaggi che dobbiamo aspettarci da questa bella contrada, se giungeremo a sottrarla dall’influenza austriaca.

2. Modificare il primo progetto, sostituendo agli Stati di Milano una parte degli Stati pontificii, la Romagna, la Marca d’Ancona, il Ducato d’Urbino: trasferire il gran Duca di Toscana a Roma, dare a lui quel che rimane degli stati del Papa, mantenergli il possesso del Sanese, e condiscendere a nominarlo Re di Roma; dar Firenze al Duca di Parma, riuscire a cambiare una parte dei suoi Stati con la Sardegna, riservar per noi l’Isola dell’Elba, e darne per compenso al Re di Napoli Benevento, Pontecorvo, e la Marca di Fermo; e farci compensare in America coll’equivalente di ciò che noi lasceremo prendere in Italia.

3. Cedere all’Austria la Baviera, l’alto Palatino, Saltzbourg, Passau, ed altre Sovranità ecclesiastiche che vi sona annesse col peso alla Casa d’Austria di rinunciare a tutto ciò che possiede al mezzogiorno della catena delle Alpi, e nel Circolo di Svevia, d’indennizzare il Duca di Modena, e di assegnare un appannaggio al Granduca di Toscana; dare all’Elettor Palatino gli Stati del Papa, eccetto la Marca di Fermo, Benevento, e Pontecorvo, Bologna, e Ferrara, aggiungerci il Sanese, e dargli il titolo di Re de’ Romani. Questo progetto riuscirebbe gratissimo all’Italia, vi metterebbe in sicuro i nostri interessi, ma potrebbe dispiacere alla Germania. Il mezzo di farlo adottare sarebbe quello di offerire al Re di Prussia una larga indennità: lui soddisfatto, tutti gli altri sarebbero forzati al silenzio.

4. Dare alla Casa d’Austria tutto ciò che si è detto nel numero precedente; trattare il Granduca, e gli Stati d’Italia come nel numero 2, far cedere all’Elettor Palatino la parte che la Casa d’Austria ha nella Polonia, e farla servir di punto di unione per la ristaurazione di questo Stato; conservare al Re di Prussia la maggior parte di ciò che ne ha acquistato. Egli è assai dubbioso, che la Casa d’Austria volesse prestarsi a questo progetto;