Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/169


149

La votazione nominale, su tale ordine del giorno, diede i risultati seguenti:

Presenti e votanti 
412
Maggioranza 
207
Risposero: Sì 
369
Risposero: No 
43

* * *

Nella seduta del 20 fu poi iniziata la discussione del bilancio di agricoltura per l’esercizio 1916-17.

Ancbe su di essa la discussione fu ampia e terminò nella seduta del 24 marzo, nella quale ebbe luogo la votazione con 289 votanti, con 242 favorevoli e 47 contrari.

Nella seduta precedente e cioè in quella del 23 marzo, la Camera fece una dimostrazione di simpatia alla Russia.

Il Presidente del Consiglio pronunziò le seguenti parole:

BOSELLI, presidente del Consiglio dei ministri. (Segni di attenzione). La Camera vorrà perdonare se io mi sono affrettatamente alzato per parlare, e se mi sonò richiamato al diritto che ha il Governo di parlare quando vuole: mentre in realtà un solo diritto avrei dovuto invocare: quello che mi veniva dal desiderio vivissimo di associarmi senza indugio alla nobile manifestazione dell’Assemblea, manifestazione il cui significato va assai oltre il recinto di quest’Aula. (Vive approvazioni).

Al saluto, che l’On. Turati ha rivolto alla Duma rivendicatrice di libertà ed al grande Popolo russo per cui si inizia un’èra nuova, unisco l’espressione dell’animo del Governo, interprete di tutto il Paese nostro, che ha sempre seguito con fraterna commozione le vicende del pensiero liberale nella Russia; in quella Russia che i grandi viaggiatori italiani, come i veneti insigni, che navigatori italiani, specialmente meridionali e genovesi, tanto contribuirono a disvelare, tanto frequentarono e frequentano; e verso cui le nostre genti furono sempre