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dare l'asilo della patria, dove si pone nell’animo dei fanciulli accanto all’amore per i propri padri, il culto di questa sacra idealità, di questa scuola mirabile di amore e di fede. L’opera così nobilmente intrapresa deve essere però continuata con costanza romana. Urge più che mai che il compito vostro, iniziatosi nell’ora dell’entusiasmo, continui ora che il disagio inevitabilmente si accresce, ora che nuove classi vengono chiamate alle armi, ora che i sacrifizi aumentano, ora che si abusa della parola pace, sfruttando il sentimento nobile in essa racchiuso. Ma voi dovete combattere con ogni mezzo contro tutte le forme di depressione e che potrebbero avvelenare l’anima nazionale. Signori del Comitato romano; il Presidente vostro, nel parlare al principio di questa adunanza, è andato colla mente alle falangi vittoriose dei soldati romani ascendenti il Campidoglio. Io dico che continuando la vostra opera così benemerita sarete degni di seguire, colla coscienza soddisfatta, i nostri soldati e sarete degni di associare ai canti della vittoria il nome sempre sacro ed immortale di Roma.