Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/132

112

«In opere maggiori e minori, in scritti, in discorsi, sparsi in giornali e riviste, diverse delle quali da lui fondate e mantenute col sacrificio completo dei propri averi, è contenuto il suo pensiero e la sua opera di studioso e di scienziato.

«I suoi lavori sul Trentino che egli ripetutamente illustrò sotto l’aspetto storico, geografico, amministrativo e sociale, costituiscono una miniera di dati, di osservazioni, di ricerche che saranno preziosissime e in particolar modo notevoli; oltre alcuni scritti sulla letteratura Trentina, resteranno i suoi studi di geografia e di cartografìa Trentina, e le sue ricerche su quei laghi e su quei monti del Trentino che dovevano essere testimoni del suo martirio.

«Studioso dei fenomeni sociali più svariati, per la sua intima convinzione che alla elevazione morale del popolo della sua terra fosse necessaria la redenzione economica, che egli concepì sempre congiunta coi più alti ideali nazionali, pubblicò numerosi studi sulle condizioni sociali, agricole e industriali del Trentino, ma ancora per la futura soluzione di gravi problemi sociali ed amministrativi di quella nobilissima regione.

«Cosi tutta la sua opera indefessa per l'autonomia del Trentino e per l’Università italiana a Trieste, da lui propugnata con grande energia e passione, sarà documento importantissimo per dimostrare le condizioni degli italiani sotto il dominio dell’Austria, che negava ad essi persino i diritti garantiti dalla stessa costituzione austriaca.

«Nei suoi scritti, nella propaganda dei giornali e delle adunanze, nei discorsi pronunciati al Parlamento