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sempre he menao orgojo e guerra e tradizon

ed è giusto altrettanto

ke vada de mal in pezo la toa dampnation.

E qui sentite un po’ a quali argomenti ricorre il loico: se io non avessi fatto mangiar il pomo ad Adamo non esisterebbero i tanto da te prediletti peccatori, nè Cristo sarebbe stato da te concepito perchè venisse al mondo a salvarli. Poi, vedendo che non riesce a spuntarla, se la piglia con Dio, il vero colpevole perchè non lo ha creato buono:


     Deo è omnipoente e ben lo poeva far
k’eo fosse creao sì sancto k’eo no poesse peccar,
sì k’eo no havesse fagio fallo, ni mai poesse fallar,
sì k’eo fosse coli boni angeli, o è bon habitar...
a lu niente costava, a lu niente noseva...

Ma Dio, ribatte la Vergine, ti ha fatto bello e buono al par degli altri angeli e ti ha dato l’arbitrio sì che tu potessi scegliere, com’essi han fatto, tra il bene e il male, e tu solo hai peccato: come potrebbe esistere la gloria eterna se uno, avendo la possibilità di far il bene, non avesse anche quella di far il male?

E l’altro: sta bene, mi ha dato l’arbitrio, ma egli sapeva che avrei peccato e non doveva crearmi.

Con questa convinzione impreca e giura che farà sempre peggio. E Bonvesino con-