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novella settima 125

essendovi sú rimasa altra persona che la donna e le sue femine, e quelle tutte, per la tempesta del mare e per la paura vinte, su per quella quasi morte giacevano; velocissimamente correndo, in una piaggia dell’isola di Maiolica percosse: e fu tanta e sí grande la foga di quella, che quasi tutta si ficcò nella rena, vicina al lito forse una gittata di pietra, e quivi, dal mar combattuta, la notte senza poter piú dal vento esser mossa si stette. Venuto il giorno chiaro ed alquanto la tempesta acchetata, la donna, che quasi mezza morta era, alzò la testa, e cosí debole come era cominciò a chiamare ora uno ed ora uno altro della sua famiglia, ma per niente chiamava: i chiamati erano troppo lontani. Per che, non sentendosi rispondere ad alcuno né alcuno veggendone, si maravigliò molto e cominciò ad avere grandissima paura: e come meglio poté levatasi, le donne che in compagnia di lei erano e l’altre femine tutte vide giacere, ed or l’una ed or l’altra dopo molto chiamare tentando, poche ve ne trovò che avessono sentimento, sí come quelle che, tra per grave angoscia di stomaco e per paura, morte s’erano; di che la paura alla donna divenne maggiore. Ma nondimeno, strignendola necessitá di consiglio, per ciò che quivi tutta sola si vedeva, non conoscendo o sappiendo dove si fosse, pure stimolò tanto quelle che vive erano, che sú le fece levare: e trovando quelle non sapere dove gli uomini andati fossero, e veggendo la nave in terra percossa e d’acqua piena, con quelle insieme dolorosamente cominciò a piagnere. E giá era ora di nona avanti che alcuna persona su per lo lito o in altra parte vedessero a cui di sé potessero far venire alcuna pietá ad aiutarle. In su la nona, per ventura da un suo luogo tornando, passò di quindi un gentile uomo il cui nome era Pericon da Visalgo, con piú suoi famigli a cavallo, il quale, veggendo la nave, subitamente imaginò ciò che era e comandò ad un de’ famigli che senza indugio procacciasse di sú montarvi e gli raccontasse ciò che vi fosse. Il famigliare, ancora che con difficultá il facesse, pur vi montò sú, e trovò la gentil giovane, con quella poca compagnia che avea, sotto il becco della proda della nave tutta timida star nascosa. Le quali, come costui