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Note. 295

nieri. Resta dunque a fissarsi la lingua viva, ed a farsi universale ad uso di rutti, come comincia da qualche tempo. Il genio a ciò far destinato sembra essere Mstastasio.

E’ ver, che la lingua, e i libri francesi han ritardato il progresso del nostro linguaggio; ma forse han giovato, destando il gusto di leggere cose intelligibili a ognuno; han disingannato molti dalla superstizione verso i nostri maestri di lingua morta, i quai volevamo, che avessero fatto tutto, e hanno sgombra la strada di molti impacci e sterpi.

Che se v’ha ancor gittati de’germogli non propri al suolo, e dell’erbe non utili di frasi straniere, e parole, già si riconosce oggimai P affettazione; c presto si biasmerà, come un falso ornamento, che guasta il fondo ricco di se medesimo. Intanto però le storie presenti si leggon da tutti, e da tutte, e molt’opere scrivonsi con ¡schietta eleganza, chiarezza, e speditezza, non cercandosi più que’ periodi, quell’insipida battologia, que’vezzi ridicoli, e puerili di boccaccevoli modi, e di toscani idiotismi.

Alcuni temono d’altra parte, che il noT 4 stro