Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 12, 1800.djvu/155


Inglesi. 151

il suo nano, la sua scimia, il suo papagallo, e il precettore del principino. E’ vero che i letterati m’hanno dato occasion di conoscergli, poichè io studio l’uomo volentieri. Ma per questo? Io ho studiato questa specie d’uomini, ed ho trovato, come madama Tencin1 una nuova specie di bestie. Fan molto bene in Italia i veri uomini di lettere a fuggir il titolo di letterati, come un affronto, poichè è avvilito da tanti pedanti, da tanti fanatici, e peggio. Vedete a qual pericolo mi mettete con tale argomento, se mai si sapesse il nostro carteggio, e la mia libertà di pensare inglese, e un poco prussiano su questi pregiudizi nazionali. Voi stesso, che siete filosofo, il sareste voi abbastanza sentendomi criticare le opinioni, e le pazzie degl’italiani? L'amor della patria è un amor proprio sotto altro nome, ed è un pregiudizio, una pue-

  1. I Signori Pison, Duclos, de Marivaux, ed altri belli spiriti erano amici di quella dama, che gli chiamava scherzando Mes Bétes.