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ma mi pareva di udirle correre cadendo sopra l'altra cerchia di poggi dove tramonta il sole. Ad un tratto, si diradarono; il vento cambiò, mulinando un poco e buttandomi su gli occhi la polvere dell'aia. Allora una nuvola sola, grande, piatta, candida nel chiaro di luna, ma soffice e leggera leggera, si fece avanti. Di mano in mano che s'avvicinava, si stese di più, perse qualche lembo; si forò, ma si richiuse: non molto compatta, quasi per cadermi addosso: a pena sorretta dal vento che doveva durare fatica a smuoverla. A mezzo cielo, si fermò. Allora m'accorsi che tutto l'orizzonte ormai ne era coperto. La luna, che io non potevo vedere, la illuminava così bene di sotto che quasi abbaglia-