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Dietro la mia aia ci sono due pagliai quasi uguali, l'uno accanto all'altro che a pena ci passa tra il mezzo un uomo. Sedendomi in cima all'aia, dove tira meno vento, vedo tra i due stolli un pezzo d'orizzonte. Non c'è mai niente: né meno le stelle, perché stanno più alte; ma non so perché seguito mezze ore a tenerci gli occhi pensando tante cose.

Una sera mi divertivo a veder le nuvole che, a brancate fitte, una dietro l'altra, passavano tra quei due legni. Era già più di